Il periodo di lockdown appena concluso ha dato vita a un vivo dibattito su diversi temi riguardanti la nostra quotidianità. Dalla necessità di aumentare le distanze sociali, alla richiesta di nuove forme di didattica che possano dare continuità ai sistemi educativi, in questi mesi sono stati numerosi gli argomenti affrontati che ci hanno fatto riflettere sull’idea di una nuova normalità dove l’apporto di internet diviene fondamentale per mantenere inalterate le nostre abitudini di vita. 

Indubbiamente, l’istruzione è il settore più travolto da questa nuova ondata tecnologica, in poche settimane siamo stati in grado di rivoluzionare radicalmente il nostro modo di fare didattica consentendo a milioni di studenti di portare a termine l’anno scolastico.

MASSAGGIATORE ON LINE QUALIFICA PROFESSIONALE 845/78
Scuola CEF Centro Europeo per la Formazione
2.700 €
Vedi di più

Che cos’è l’e-learning?

Negli ultimi mesi si è parlato tantissimo di e-learning come unica alternativa possibile per ripensare la scuola nel post Coronavirus. Ma quali sono i dati che emergono da questo nuovo modo di fare scuola per il nostro Paese?  In un recente articolo del Il Sole 24 ORE (la guida “La scuola da casa”) sono state riportate statistiche di vario tipo inerenti all’universo scolastico. Il noto giornale finanziario definisce l’e-learning come un “media perfetto”, secondo quanto sostenuto dalla prof.ssa  Daniela Lucangeli, Ordinaria in Psicologia dell’Educazione e dello Sviluppo e prorettrice l’Università di Padova, senza dimenticare la più celebre citazione di queste settimane ovvero quella del saper “Trasformare l’emergenza in un’opportunità” della ministra all’Istruzione Lucia Azzolina che ha chiosato in tal senso proprio sull’e-learing.

Il caso d’eccellenza cinese

L’articolo di Stefano Carrer riporta inoltre un interessante caso d’eccellenza che arriva direttamente dalla Cina. Il Paese del Sol Levante ha registrato durante il periodo di quarantena una forte impennata nell’utilizzo delle piattaforme di e-learning, sebbene bisogna precisare che la situazione di partenza cinese era già molto più avanzata di quella italiana. Sembra, infatti, che  nel 2018 il mercato dell’educazione online avesse già registrato un balzo in avanti del 25,7% a 251,7 miliardi di yuan ovvero di circa 36 miliardi di dollari (stime di iResearch Consulting Group) e che per la società di ricerche Frost & Sullivan, entro il 2023 il mercato cinese arriverà intorno ai 100 miliardi di dollari investiti. 

Sempre secondo quanto riportato da Il Sole 24 ORE risulta che la Cina è il primo investitore nelle tecnologie didattiche, seguita dagli USA, poi dal resto del continente asiatico (non Cina), dall’Europa e, infine, dal resto del mondo con una forbice molto ampia tra il primo investitore e l’Europa stessa. Parlando più specificamente di priorità, dalle proiezioni per il 2030 di un documento redatto dall’ONU, la  formazione di qualità è collocata al quarto posto tra le necessità di portata mondiale dopo l’abbattimento della povertà (primo posto), della fame (secondo posto), del perseguimento della salute e del benessere (terzo posto).

Un modello attuale

Quali conclusioni potremmo trarre da quanto detto finora? Certamente gli ultimi mesi hanno dimostrato come la formazione a distanza sia divenuta una vera e propria necessità per tutti i Paesi evoluti. L’emergenza sanitaria non ha fatto altro che accelerare un processo che era in atto già da lungo tempo, spingendo anche nazioni con una tradizione accademica classica più radicata (come l’Italia) a convertirsi ai metodi di insegnamento online.

In Italia non mancano certo realtà all’avanguardia che hanno scommesso da oltre 10 anni sulla sfida del digitale, come il Centro Europeo di Formazione che ha sempre creduto nella formula vincente della F.A.D.. CEF oggi più che mai continua la propria attività di divulgazione di tale necessario strumento nella convinzione che si tratti della  risposta più avanzata alle esigenze reali di una società che non può permettersi di fermarsi in alcun modo. Per chiunque voglia approfondire il nuovo concetto di scuola CEF è disponibile online un video divulgato tramite la holding Ebano di cui CEF fa parte che parla di eccellenza italiana, di resilienza e della grandissima risorsa dell’e-learing di cui il Centro Europeo di Formazione è orgogliosamente leader nazionale del settore. Con programmi ben definiti e continuamente aggiornati, CEF è da più di dieci anni proiettata verso il futuro e sempre in evoluzione; la scuola non si è mai fermata durante l’emergenza: i consiglieri, i docenti, e l’intero staff manageriale hanno continuato e continuano a erogare corsi alle migliaia di iscritti che proseguono con la normale formazione direttamente da casa, in questi giorni così come facevano già prima che scoppiasse la pandemia mondiale.

Ti piacerebbe cominciare un percorso di formazione professionale con CEF? Consulta il catalogo presente su Emagister.it troverai un’utile sezione dedicata alle opinioni degli ex studenti che potrà aiutarti a prendere la scelta più adatta a te.

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *