Aggiornamenti del Ministero delle Infrastrutture e novità introdotte dal Correttivo Appalti per una gestione più flessibile dei rincari

La revisione dei prezzi nei contratti pubblici è oggetto di importanti aggiornamenti. Il Ministero delle Infrastrutture ha ridefinito le compensazioni per i rincari del 2021, mentre il Correttivo Appalti introduce un sistema innovativo per adeguare i costi, mirando a soddisfare meglio le esigenze delle imprese e garantire maggiore equità.

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Aggiornamenti sui rincari del 2021

Con il Decreto Ministeriale del 20 dicembre 2024, il Ministero delle Infrastrutture ha rivisto le compensazioni spettanti alle imprese appaltatrici, correggendo i dati pubblicati nel DM 11 novembre 2021. Questa misura risponde alle richieste delle aziende, che avevano evidenziato discrepanze significative nelle rilevazioni. Ad esempio, l’aumento del prezzo dell’acciaio, inizialmente stimato al 40%, è stato successivamente aggiornato fino al 90% per alcune categorie di materiali.

Critiche al sistema precedente

Il sistema di compensazione introdotto nel 2021 ha suscitato numerose critiche. Costruttori e professionisti del settore lo hanno giudicato inadeguato per riflettere le reali variazioni di costo. Dopo un lungo contenzioso tra l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) e il Ministero, il Consiglio di Stato e il Tar del Lazio hanno imposto una revisione dei criteri adottati. Sebbene con ritardo, il DM 20 dicembre 2024 ha finalmente aggiornato i parametri, recependo molte delle istanze sollevate.

Il nuovo meccanismo di revisione prezzi

Il Correttivo al Codice Appalti introduce un sistema di revisione dei prezzi più articolato, basato su un doppio binario:

  • Appalti di lavori: le clausole di adeguamento si attivano per variazioni superiori al 3%, consentendo il ricalcolo del 90% dell’importo eccedente.
  • Appalti di servizi e forniture: la soglia di attivazione è fissata al 5%, con una revisione dell’80% del valore eccedente.

Inoltre, vengono introdotte clausole opzionali basate sugli indici di inflazione, che offrono maggiore flessibilità e adattabilità alle condizioni di mercato.

Verso un sistema più equo

Le novità rappresentano un passo avanti significativo per migliorare la gestione delle variazioni di costo nei contratti pubblici. Tuttavia, sarà cruciale monitorare l’efficacia del nuovo sistema nel rispondere alle dinamiche economiche e garantire la sostenibilità degli appalti nel lungo termine.

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