La gestione documentale del rifiuto ed il SISTRI

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Gestione documentale

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Il quadro normativo di settore relativo alla gestione del rifiuto in Azienda, con particolare riferimento all’analisi dei contenuti rilevanti della Direttiva n. 98/08, del d.l.vo 205/2010, che novella il Testo Unico Ambientale (TUA).

Concetti di rifiuto urbano e speciale, sottoprodotto, deposito temporaneo; il certificato analitico; attribuzione del codice CER.

Il modello cartaceo di tracciamento dei rifiuti. Il Formulario identificazione rifiuto: come deve essere compilato, da chi e con quali tempistiche, quali correzioni si possono apportare e come. il Registro di carico e scarico: come va compilato, chi ne ha l’obbligo, quando deve essere redatto e quali correzioni possono essere eseguite. Il MUD: chi ha l’obbligo di presentarlo, come e con quali tempistiche deve essere redatto e presentato.

Il modello informatico di tracciamento dei rifiuti, il SISTRI. Introduzione e aspetti normativi. Prescrizioni normative basilari alla comprensione del funzionamento del Sistema. Che cos’è il SISTRI, recenti evoluzioni del quadro normativo: definizione di “operatore” ed elencazione dei soggetti obbligati e facoltizzati all’iscrizione; le date di operatività del Sistema. Cos’è e qual è la funzione svolta da parte dei dispositivi elettronici per il monitoraggio.

La trasmissione dei dati al sistema. Le informazioni da trasmettere al sistema, in fase di iscrizione e durante la gestione del rifiuto; descrizione della la procedura e gli strumenti utilizzati dagli Attori del Sistema, e definire cos’è e quali sono i criteri generali per la determinazione del c.d. “Contributo SISTRI”.
Le operazioni di base in area autenticata. Le operazioni elementari una volta che il Delegato SISTRI ha effettuato l’accesso all’area autenticata, con riferimento a: accesso al SISTRI, operazioni di ripristino del software ospitato nel token USB, creazione di una scheda SISTRI – Registro cronologico, compilazione di una scheda SISTRI, associazione della scheda al Registro, annullamento di una registrazione cronologica, annullamento di una scheda SISTRI, compilazione conto terzi, le schede in bianco.
I casi pratici. Le procedure attuate dal produttore lungo il corso dell’attività di gestione del rifiuto speciale pericoloso da esso prodotto, con riferimento a quelle poste in essere nella fase iniziale dell’attività e lungo il corso delle operazioni di gestione; casi particolari. Modalità di movimentazione: la procedura con uso contestuale e quella con uso non contestuale dei dispositivi Usb impiegati per la trasmissione dei dati; il ruolo degli altri attori coinvolti.
Gli aspetti sanzionatori: le sanzioni, di natura amministrativa, entrate in vigore lo scorso 1° aprile a seguito del d.l. 192/14 (c.d. "Milleproroghe 2015") per la prima volta dall'introduzione del SISTRI avvenuta il 17/12/09.

La nuova procedura SISTRI di riclassificazione dei rifiuti in giacenza: la nuova procedura per la riclassificazione dei rifiuti in giacenza da parte del SISTRI e i nuovi limiti per la classificazione dei rifiuti pericolosi introdotti dal legislatore comunitario nell'ordinamento giuridico interno a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento CE n. 1357 del 12/12/14, che ha altresì modificato la denominazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti sia sotto il profilo formale che sostanziale, unitamente all'aggiornamento del Catalogo Europeo dei rifiuti, con Decisione 2014/955/UE.


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