Ingegneria per L'Ambiente e il Territorio

Università degli Studi di Cagliari
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Cagliari
via Marengo n. 3 (c/o Piazza d'Armi), 09123, Cagliari, Italia
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Programma

Obiettivi formativi specifici
I laureati specialisti in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio:
·conoscono approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base e sono capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
·conoscono approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria per l'ambiente e per il territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
·sono capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, in particolare nell'ambito professionale relativo al curriculum prescelto;
·sono capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
·conoscono i contesti aziendali ed i relativi aspetti economici, gestionali e organizzativi dei soggetti di natura diversa che operano nel territorio con ricadute sull'ambiente;
·hanno acquisito la consapevolezza dei limiti della propria area professionale e delle proprie responsabilità professionali ed etiche;
·grazie alla preparazione fornita in gran parte delle materie caratterizzanti e integrative, sono attenti e sensibili alle problematiche ambientali ed ai rischi delle tecnologie, che costituiscono peraltro l'oggetto della loro attività;
·sono sensibili alle problematiche relative alla sicurezza sul lavoro, che sono oggetto di discipline obbligatorie nel curriculum di studio in Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio;
·sono in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Gli ambiti professionali tipici per i laureati specialisti della classe sono quelli della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese che nelle amministrazioni pubbliche.
In particolare ciascun curriculum previsto fornirà al laureato specialista in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio professionalità specifiche relative a particolari ambiti applicativi.
Il curriculum Ambiente è rivolto alla progettazione avanzata, costruzione/realizzazione e gestione delle opere di trattamento delle acque di approvvigionamento, delle acque di rifiuto, degli effluenti gassosi, dei rifiuti solidi, degli interventi di bonifica dei siti contaminati; allo studio e monitoraggio di ambienti a rischio di inquinamento od inquinati, alla modellizzazione di processi e fenomeni ambientali, nonché alla valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ai fini di predisporre gli interventi di prevenzione, messa in sicurezza o bonifica.
I laureati nel curriculum Ambiente possono trovare impiego presso:
Østudi professionali e imprese private: progettazione di impianti di trattamento e smaltimento rifiuti solidi, reflui liquidi e aeriformi, di interventi di bonifica dei siti contaminati, monitoraggio ed analisi ambientale e dei luoghi di lavoro, gestione di processi, valutazione di impatto ambientale, certificazione ambientale;
Øenti pubblici: analisi dei rischi sul territorio, programmazione e conduzione dei servizi urbani, gestione di impianti di trattamento, uffici tecnici, supervisione progetti e interventi, controllo ambientale, organi di vigilanza in materia di sicurezza del lavoro.
Gli obiettivi formativi del curriculum Difesa del Suolo, consistono nella creazione di una figura dotata di una solida e completa preparazione culturale e professionale che consenta di riconoscere, formulare ed affrontare in termini analitici, progettuali ed operativi, e per mezzo di tecniche, procedure e strumenti aggiornati, un'ampia gamma di problematiche, anche caratterizzate da un elevato grado di complessità, comunque riferibili a settori ben definiti quali il riconoscimento, la prevenzione e il risanamento dei fenomeni di dissesto, l'instabilità dei versanti, la sistemazione e gestione dei bacini idrografici, lo studio e la caratterizzazione geologico-tecnica dei terreni in funzione delle opere che vi devono insistere.
Gli sbocchi occupazionali riguardano la libera professione, le imprese di servizi, le pubbliche Amministrazioni e l'area della ricerca scientifica e tecnologica. In particolare si fa riferimento ad imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, realizzazione e gestione di opere di sistemazione e consolidamento e programmi di controllo e di monitoraggio per la difesa del territorio.
Il curriculum Geoingegneria ha come campo specifico di interesse le interazioni tra le opere di ingegneria ed il terreno e si propone di formare tecnici, con approfondite conoscenze scientifiche, capaci di valutare le conseguenze degli interventi ingegneristici e dimensionarli correttamente. I laureati possono dunque essere impiegati sia in ambito principalmente tecnico relativamente alle opere ed ai processi che coinvolgono il terreno sia in ambito scientifico nella costruzione degli strumenti di analisi dei fenomeni e nell'utilizzo di questi strumenti come utenti esperti. Le attività cui sono dunque destinati sono quella di progettazione, pianificazione e gestione della sicurezza nonché di supervisione, all'interno degli enti di gestione, delle gallerie e delle opere in sotterraneo, degli interventi di consolidamento dei versanti e delle opere di fondazione, della realizzazione delle opere in terra e in roccia, nella programmazione e gestione delle attività di estrazione dei materiali naturali e dei connessi interventi di recupero ambientale. Le competenze scientifiche acquisite consentono inoltre lo svolgimento di attività di sviluppo, costruzione ed utilizzo di modelli per l'analisi dei fenomeni tipici del settore con metodologie e tecniche non tradizionali.
Le possibilità occupazionali del laureato indirizzo Geoingegneria comprendono imprese, enti pubblici e privati e studi professionali che operano nei settori delle opere di ingegneria che interagiscono col terreno.
La figura professionale formata con il curriculum Georisorse è in grado di selezionare le tecniche più adeguate per un progetto, mettendo a punto gli aspetti metodologico-operativi durante la prospezione, lo studio giacimentologico e la relativa valutazione, e quelli ingegneristici per l'attività di estrazione e la valorizzazione; è in grado di elaborare modelli fisico-chimici bi e tridimensionali in modo da prevenire e minimizzare i danni all'ambiente, formulando alternative al progetto al verificarsi di mutazioni impreviste e/o risolvendo i problemi tecnico-economici conseguenti, valutando inoltre le possibili ripercussioni dal punto di vista ingegneristico sia ambientale che sociale.
I principali sbocchi occupazionali sono imprese pubbliche e private, enti pubblici, studi professionali operanti nei settori della ricerca e valutazione, della coltivazione e valorizzazione delle materie prime, della difesa del suolo, dell'indagine e della progettazione degli interventi di bonifica di grandi aree industriali dismesse (con particolare riguardo ai siti minerari).
Il curriculum Pianificazione ha l'obiettivo di formare dei tecnici in grado di gestire i problemi della pianificazione dalla macro scala alla micro scala e che, avendo acquisito nel triennio propedeutico una preparazione non più solo settoriale e deterministica e un'attrezzatura concettuale e tecnica incentrata su metodi e strumenti per la pianificazione orientata in senso ambientale, siano capaci di affrontare sia piani generali, attuativi e di settore (piani urbanistici comunali, piani particolareggiati, piani di gestione dei rifiuti, ecc), sia piani complessi (piani dei parchi, programmi di riqualificazione ambientale, urbana e territoriale, ecc) con particolare attenzione agli aspetti gestionali.
Questa professionalità può consentire loro di trovare occupazione come liberi professionisti nel campo della pianificazione ambientale, territoriale e urbana, generale ed attuativa, come collaboratori in agenzie private o pubbliche per la definizione dei piani, per la costruzione e implementazione di sistemi informativi, l'analisi, il monitoraggio e la gestione dei processi urbani e territoriali, l'attivazione di procedure di gestione e di valutazione di atti e strumenti di pianificazione e relativi programmi complessi.

Caratteristiche della prova finale
Il corso di laurea specialistica prevede la presentazione di una tesi, elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore, che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità nella comunicazione.

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