Letteratura italiana I (Istituzioni di letteratura italiana)

UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA
A Mendrisio (Svizzera)

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  • Mendrisio (Svizzera)
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Descrizione Come ogni disciplina, la Letteratura italiana ha le proprie istituzioni: le antologie o "crestomazie" (celebri quelle di Leopardi e di Pascoli), le "storie letterarie" (dal De Sanctis a Prezzolini), le "corone" di classici e i "generi", i secoli e le loro categorie (Medioevo, Rinascimento, Barocco, Neoclassico, Romantico, etc.), i repertori e le riviste, i "manifesti", i "maggiori" e i "minori", le "collane" di classici: i numerosi rivoli che fanno della «Letteratura italiana» l´interprete più autorizzata del "patrimonio" di civiltà che dai Greci e Latini si è cumulato e sovrapposto nella memoria collettiva di una lingua e di una tradizione: «Italia mia» (Petrarca), parola e mito, prima ancora che nazione.

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Mendrisio
Tessin, Svizzera
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Descrizione

Come ogni disciplina, la Letteratura italiana ha le proprie istituzioni: le antologie o "crestomazie" (celebri quelle di Leopardi e di Pascoli), le "storie letterarie" (dal De Sanctis a Prezzolini), le "corone" di classici e i "generi", i secoli e le loro categorie (Medioevo, Rinascimento, Barocco, Neoclassico, Romantico, etc.), i repertori e le riviste, i "manifesti", i "maggiori" e i "minori", le "collane" di classici: i numerosi rivoli che fanno della «Letteratura italiana» l´interprete più autorizzata del "patrimonio" di civiltà che dai Greci e Latini si è cumulato e sovrapposto nella memoria collettiva di una lingua e di una tradizione: «Italia mia» (Petrarca), parola e mito, prima ancora che nazione.

Modalità d´esame:
È possibile scegliere tra due modalità d´esame:
- Un test scritto in itinere (30%) + un test scritto in sessione (70%)
- Un unico test scritto in sessione, della durata di circa 3 ore (100%)

Programma d´esame e testi adottati:

- Gli argomenti svolti a lezione durante il corso

- Alcune delle più significative istituzioni letterarie:

  1. F. DE SANCTIS, Storia della letteratura italiana [1870-71], a cura di N. GALLO, introd. di G. FICARA, Torino, Einaudi Gallimard, «Pléiade», 1996; (le parti inerenti a Umanesimo e Rinascimento: cap. XI: Le «Stanze», §§ 1 e 2; cap. XII: Il Cinquecento, §§ 1, 2, 3, 13; cap. XIII: L´Orlando Furioso, §§ 3,4, 11; cap. XV: Machiavelli). Da integrare con: G. GETTO, Storia delle storie letterarie, Firenze, Sansoni, 1981, da p. 161 a p. 330, e precisamente i capitoli:
    - cap. La «Storia delle belle lettere» dell´Emiliani Giudici, p. 161
    - cap. Successive esperienze storiografiche, p. 205
    - cap. La «Storia della letteratura italiana» di F. De Sanctis, p. 235

  2. Conoscenza dei principali generi della letteratura italiana a partire dal repertorio Manuale di letteratura italiana. Storia per generi e problemi, a cura di F. BRIOSCHI e C. Di GIROLAMO, in IV voll., Torino, Bollati Boringhieri, 1993-96.
    In particolare:
    vol. I: Dalle origini alla fine del Quattrocento
    III. I generi (F. Brioschi e C. Di Girolamo), pp. 282-287;
    IV. La lirica
    VI. Petrarca: Il Canzoniere (M. Santagata) pp. 375-396;
    vol. II: Dal Cinquecento alla metà del Settecento
    III. I generi (F. Brioschi e C. Di Girolamo), pp. 177-182;
    VII. La poesia eroica e le sue trasformazioni
    1. L´Orlando Furioso (C. Segre), pp. 323-350;
    3. Tasso epico (F. Fortini), pp. 356-382;
    vol. III: Dalla metà del Settecento all´unità d´Italia
    III. I generi (F. Brioschi e C. Di Girolamo), pp. 218-226.
    Per Leopardi: F. BANDINI, La poetica leopardiana e il testo dei «Canti», introduzione a G. LEOPARDI, Canti, a cura di F. BANDINI, Milano, Garzanti, 1999, pp. XI-XXXIII. Per Manzoni: E.RAIMONDI, Il romanzo senza idillio. Saggio sui «Promessi Sposi» [1974], Torino, Einaudi, 2000, cap.: Il miracolo e la speranza, pp. 191-222.
  3. Un classico commentato, a scelta tra i seguenti: G. BOCCACCIO, Decameron, a cura di V. BRANCA, Torino, Einaudi, 2005; T. TASSO, Gerusalemme liberata, a cura di F. Tomasi, Milano, Rizzoli («Bur»), 2009; G. LEOPARDI, Canti, a cura di F. BANDINI, Milano, Garzanti, 2003 [o GIUSEPPE e DOMENICO DE ROBERTIS, Milano, Mondadori, 1987]. N.B. Coloro che non sostengono la prova in itinere saranno tenuti a portare all'esame due classici commentati anziché uno.
  4. Parti scelte da: N. FRYE, Il grande codice. La Bibbia e la letteratura [1982], trad. it. Torino, Einaudi, 1986: Introduzione; cap. I: Il linguaggio.

Riferimenti bibliografici:
Si segnalano alcuni saggi di orientamento critico facoltativi (non obbligatori ai fini dell'esame, consigliati a chi intenda approfondire) che, nella loro esemplarità, forniscono un paradigma di metodo e di consapevolezza storica:
Generi
- T. S. Eliot, What is a classic? [1945], trad. it. Sulla poesia e sui poeti, Bompiani, 1959.
- E. Auerbach, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale [1946], trad. it. Torino, Einaudi, 1956, 2 voll.
- I. Calvino, Perché leggere i Classici [1981], Milano, Mondadori, «Oscar», 1995.
- P. Zumthor, La presenza della voce. Introduzione alla poesia orale, trad. it. Bologna, Il Mulino, 2001; in alternativa: C. Bologna, Flatus vocis. Metafisica e antropologia della voce, Bologna, Il Mulino, 2000.
Letture dei Classici
- V. Branca, Boccaccio medievale [1956], Milano, Rizzoli, «Bur», 2010.
- G. Getto, Nel mondo della Gerusalemme, Firenze, Vallecchi,1968.
- C. Galimberti, Introduzione a G. Leopardi, Poesie e prose, vol. I, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 2005, pp. XI-LXXIX.
Periodizzazione
- E. R. Curtius, Letteratura europea e Medioevo latino [1948], Firenze, La Nuova Italia, 1993.
- J. Huizinga, L´autunno de Medioevo [1919]; trad. it. Milano, Rizzoli, «Bur», 1998.
Critica letteraria
- V. Branca - J. Starobinski, La filologia e la critica letteraria, Milano, Rizzoli, 1977


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