Inizio:
16 aprile 2013
Durata:
3 Settimane (24 ore di studio)
Prezzo:
151-300 €
Responsabile | Responsabile tecnico gestione rifiuti | Responsabilità sociale |
Dott.ssa
Ing.
La figura del Responsabile/Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP/ASPP)
L'art. 2 comma 1 lett. f) del D.Lgs.81/08 e s.m.i. definisce il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione come «persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali (...omissis...), per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi».
Le capacità e i requisiti professionali del RSPP/ASPP sono individuati dall'art. 32 del D.Lgs.81/08 e s.m.i., mentre i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) sono dettagliati dall'art. 33, il quale, al comma 1, specifica che il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:
a) all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all’individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
b) ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive [...] e i sistemi di controllo di tali misure;
c) ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
d) a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
e) a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica [...];
f) a fornire ai lavoratori le informazioni [...].
Chi può assumere il ruolo di RSPP/ASPP
Il RSPP può essere interno o esterno all'azienda.
- In alcune tipologie di aziende (*), che non superino i 30 dipendenti, anche il Datore di Lavoro può assumere direttamente in proprio i compiti del RSPP, previa la frequenza di un apposito corso della durata minima di 16 ore (si veda corso RSPP Datore di Lavoro).
- Nelle aziende con un numero di dipendenti compreso fra 30 e 200 il ruolo di RSPP può essere assunto da un dipendente interno oppure da un incaricato esterno, opportunamente formato.
- Nelle aziende che superano i 200 dipendenti il ruolo di RSPP deve essere assunto da un dipendente interno opportunamente formato.
(*) Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del Datore di Lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi:
1. Aziende artigiane e industriali(**) ................... fino a 30 addetti
2. Aziende agricole e zootecniche ................... fino a 30 addetti
3. Aziende della pesca..................................... fino a 20 addetti
4. Altre aziende................................................ fino a 200 addetti
(**) Escluse le aziende industriali di cui all’art. 1 del D.P.R. 175/88 e s.m.i., soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli artt. 4 e 6 del Decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private.
Formazione del RSPP/ASPP
Conformemente a quanto stabilito dall'accordo Stato - Regioni - Provincie del 26 gennaio 2006, la formazione del Responsabile/Addetto del Servizio di Prevenzione e Protezione è obbligatoria; il RSPP/ASPP è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento con periodicità triennale.
Obiettivi del corso
In conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, questo corso mira al raggiungimento di tre ordini di obiettivi:
1. fornire conoscenze su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, su organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e sulle tecniche di comunicazione in azienda;
2. fare acquisire conoscenze su: a) sistemi di gestione della sicurezza; b) organizzazione tecnico-amministrativa della prevenzione; c) dinamiche delle relazioni e della comunicazione; d) fattori di rischio psico-sociali ed ergonomici; e) progettazione e gestione dei processi formativi aziendali;
3. fare sviluppare le capacità gestionali e relazionali;
Contenuti del corso
I contenuti del corso di formazione sono conformi a quanto disposto dalla Conferenza Stato Regioni del 26 gennaio 2006, ai sensi dell'art. 2 del D. Lgs. 195/03.
- Presentazione del corso. Il quadro normativo di riferimento. Il D.Lgs. 81/08 e le s.m.i.
- La valutazione del rischio come: a) processo di pianificazione della prevenzione; b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale, dal quale partire per l'individuazione e l'analisi dei rischi; c) elaborazione di metodi per il controllo della efficienza ed efficacia nel tempo dei provvedimenti di sicurezza adottati
- Il sistema delle relazioni: Datore di Lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), Responsabile dei Lavoratori per la sicurezza (RLS), Medico competente, Lavoratori, Organi di vigilanza e di controllo, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori,…
- Gestione della comunicazione nelle situazioni lavorative. Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn-out. Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute. Strumenti, metodi e tecniche della comunicazione. Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica. Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali. Misure di prevenzione.
- L'approccio ergonomico nell'impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature e nell’organizzazione aziendale
- L'organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemi
- Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D. Lgs. 81/08 e s.m.i. e altre direttive europee)
- Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro
- Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.)
- Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc)
- Analisi dei bisogni didattici
- Elementi di progettazione didattica (analisi dei fabbisogni, definizione degli obiettivi didattici, scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi, metodologie didattiche, sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda).
- Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI - INAIL, integrazione confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.). Il processo del miglioramento continuo. Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici).
Il corso per RSPP/ASPP Modulo C si svolgerà attraverso un'innovativa piattaforma e-learning con cui sarà possibile accedere ad un'aula virtuale in cui sarà presente il docente e i discenti.
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