Tecnico Esperto nelle Attività di Rilievo dell’Ambiente Naturale e Costruito

Scuola Edile di Perugia
A Perugia

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Informazione importanti

  • Diploma professionale
  • Perugia
  • 660 ore di lezione
Descrizione


Rivolto a: N° 3 Diplomati (di cui almeno n 1 donna) N° 12 Laureati (di cui almeno n 2 donne).

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Sedi

Dove e quando

Inizio Luogo
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Perugia
via Pietro Tuzi n.11, Perugia, Italia
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Domande più frequenti

· Requisiti

Tipo di Diploma richiesto: Diploma di scuola media superiore conseguito presso Istituti tecnici per geometri (ITG), Istituti tecnici industriali con indirizzo Edile (ITIS) e Istituti professionali per l’industria ed artigianato con indirizzo Edile (IPSIA) Tipo di Laurea richiesta: Laurea in Ingegneria Civile o Laurea in Architettura

Programma

Un percorso pilota per incentivare l’inserimento, il reinserimento lavorativo e la permanenza nel mercato del lavoro del personale tecnico di progettazione, direzione ed assistenza ai lavori di costruzione occupato e occupabile presso imprese di Costruzioni e studi di architettura, ingegneria ed altri studi tecnici della Regione Umbria.

Oggi non c’è settore dell’attività umana che non lanci segnali allarmanti sui limiti che manifesta il pianeta. Limiti nell’erogazione delle risorse, nella possibilità di smaltimento delle scorie, nella disponibilità ad accogliere mutamenti ambientali e in ogni altra operazione collegata con il sempre più rapido sviluppo tecnologico; limiti che peraltro si manifestano attraverso una quantità di indizi la cui raccolta e valutazione richiede capacità d’indagine e di analisi mai sufficientemente evolute, vista la crescente urgenza di disporre di informazioni adeguate alla progressiva complessità del mondo e alle sue altrettanto progressive necessità di conservazione e di trasformazione.

L’ambiente (sia naturale che costruito) è uno dei campi nei quali tali limiti si sono resi evidenti in tempi piuttosto recenti. Non è molto antica, infatti, la consapevolezza di quanto il territorio sia un bene non rinnovabile e di quanto, conseguentemente, sia essenziale conoscerne la consistenza, lo stato di salute e la dinamica evolutiva. Si sa che il tradizionale strumento per la conoscenza dell’ambiente, naturale e costruito, è l’attività di rilievo, ma si sa anche che gli interessi finora manifestatisi in questo campo hanno riguardato in prevalenza gli episodi eccellenti dell’architettura; questo in conformità con gli indirizzi di una tradizione culturale ben attenta a registrare le emergenze qualitative, ma incerta nel cogliere le influenze che la preesistenza esercita globalmente sull’attività umana; disorientata quindi nel formulare le diagnosi e le previsioni necessarie a guidare correttamente l’attività progettuale in un mondo il cui equilibrio dipende da un numero sempre più vasto di fattori.

Che il rilievo vada quindi reimpostato, non solo nelle procedure e nella metodologia, ma nei suoi stessi obiettivi, è argomento che va ormai affacciandosi di prepotenza sullo scenario professionale delle scienze architettoniche e ingegneristiche; va infatti crescendo l’interesse per una sua estensione a un arco di conoscenze più vasto, in grado di coinvolgere la storia, l’ecologia, l’antropologia, l’informatica, il paesaggio sonoro, il genius loci ecc. Ne consegue un “nuovo rilievo” il cui compito è la descrizione critica della complessità dei fattori che condizionano la realtà urbana, l’ambiente naturale e l’intero spazio antropico nel quale devono programmarsi gli interventi di conservazione o di trasformazione richiesti dalle necessità di benessere o di sopravvivenza dell’uomo.
Non c’è dubbio che il nuovo rilievo finirà per coinvolgere temi assolutamente inesplorati ovvero altri, finora trascurati, o altri ancora che, pur essendo noti, sono negletti; temi che, al contrario, oggi si rivelano d’estremo interesse per un’indagine a tutto campo sulla complessità della preesistenza e ai quali va posta nuova e massima attenzione se, come premesso, è nuovo il modo con cui ci si intende occupare dei processi di sviluppo. Così come il nuovo rilievo non potrà fare a meno delle straordinarie strumentazioni tecnologiche oggi disponibili (laser scanner, camera termografica ecc.).


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