Sei un appassionato di cucina? Vuoi diventare uno Chef di successo? Segui questi preziosi consigli del Centro Europeo di Formazione – CEF!
Spesso e volentieri, quando si decide di intraprendere una nuova carriera professionale si è mossi dalla passione e dall’amore; ed è proprio per questi motivi che non tutti decidono di addentrarsi nel mondo della cucina e diventare cuoco professionista. Abbiamo individuato cinque consigli utili per cominciare al meglio la professione di cuoco e convertire la passione in lavoro.
Amore per la cucina
Quando ai grandi chef stellati gli si domanda il perché sono diventati cuochi, questi sottolineano che è stato l’amore per il cibo a condurli verso il successo, ed è per questo che la passione deve essere un ingrediente per qualsiasi ricetta. La passione per la cucina si acquisisce presto, fin da piccoli, da quando si osserva la mamma o la nonna cimentarsi ai fornelli e di conseguenza, se si intraprende questa professione solo per guadagnare soldi o per diventare famosi, non è il cammino giusto da percorrere. Oltre alla passione, anche la pazienza e la costanza sono caratteristiche importanti, dato che un grande chef non nasce in poco tempo, ma si costruisce con diversi anni di pratica e sacrifici. Il suggerimento quindi è di non arrendersi ai primi ostacoli, ma di provare fino a quando non si ottengono i risultati sperati.
Formarsi e sperimentare
Come già evidenziato, diventare cuoco professionista è complesso e difficoltoso, è impossibile pensare di gestire una cucina di un ristorante solo dopo aver preparato alcuni pranzi o cene per i famigliari. Come quasi la totalità delle professioni, anche quella dello chef implica un percorso di studi adeguato, che alterni la teoria ad una buona pratica. Per chi non ha alle spalle una solida preparazione magari maturata in istituti alberghieri, ma vuole lo stesso seguire la sua passione, è possibile frequentare un corso per diventare chef.
Tra i migliori corsi di formazione per cuochi professionisti spicca il corso per cuoco professionista CHEFuoriclasse di CEF, Centro Europeo di Formazione. Si articola in dodici moduli che hanno come obiettivo quello di insegnare le principali tecniche di cottura e di preparazione, le basi della cucina italiana e internazionale e come si preparano pranzi e cene per molte persone. Da sottolineare che durante la parte teorica è anche possibile frequentare un modulo per potenziare la parte pratica con chef professionisti. Il corso CEF è patrocinato dalla Rete Nazionale Istituti Alberghieri (Re.Na.I.A.) ed è forte anche del supporto del noto chef stellato Antonino Cannavacciuolo, docente d’eccezione.
Per acquisire la corretta tecnica e ottenere i risultati sperati è bene continuare, al termine del corso, con le esercitazioni pratiche.
Imparare dai migliori
Come abbiamo già detto, per diventare cuochi professionisti, la passione per la cucina non è sufficiente, occorre dedicare sforzi e sacrifici per arrivare al top. Per diventare un cuoco di alto livello è necessario lavorare in cucine di ristoranti e osservare da chi ha già conseguito questo obiettivo.
Aiutare un cuoco esperto durante il suo lavoro è di vitale importanza per comprendere i segreti della cucina, le tecniche più avanzate e in particolar modo per prendere confidenza con i tempi di gestione di un servizio.
In qualsiasi cucina esistono tempi ben definiti, gerarchie da rispettare e, soprattutto, se si è alle prime armi, è bene seguirle e non anticipare o ritardare i tempi. In una cucina il lavoro di gruppo, per avere risultati ottimali, è importantissimo e tutte le persone devono contribuire con le proprie forze e capacità.
Conoscere gli ingredienti
Se si osserva bene gli chef professionisti, quando spiegano una loro ricetta, si soffermano e dedicano molto tempo a spiegare e descrivere gli ingredienti che hanno utilizzato; questa non è un’abitudine o un vezzo, ma è necessario per capire a fondo come determinate materia prime, se abbinate ad una ricetta, possono dar vita a sapori e odori unici.
Per chi ha l’ambizione di diventare chef è indispensabile conoscere perfettamente le materie prime perché in questo modo si ha la possibilità di identificare i prodotti di migliore qualità. Infatti alcuni grandi chef hanno impostato la propria cucina privilegiando solo prodotti provenienti dal territorio adiacente, a differenza di altri che utilizzano alimenti più esotici. In tutti i casi è indispensabile conoscere perfettamente tutti i prodotti usati nelle ricette.
Sacrificarsi ed essere disponibile
Svolgere un lavoro all’interno di una cucina professionale vuol dire operare con ritmi stressanti e convulsi e, di conseguenza, chi vuole intraprendere questa professione, deve essere disposto a sacrificarsi e a essere disponibile anche nei weekend e nei giorni festivi. La professione di chef non è semplice ma è complicata e logorante perché, oltre a gestire la cucina, deve avere relazioni con i fornitori, deve selezionare gli ingredienti, creare il menu e occuparsi di qualsiasi altra mansione di tipo manageriale. Per questo le parole sacrificio e perseveranza sono fondamentali per diventare uno chef di successo.
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