Normativa di settore complicata e frequenti modifiche su cui occorre aggiornarsi: i prodotti dual use (“a duplice uso”) vanno gestiti con grande attenzione. Soprattutto alla luce del nuovo Regolamento UE, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale comunitaria l’11 giugno scorso e che entrerà in vigore trascorsi 90 giorni.

Per merci dual use si intendono prodotti che hanno un’applicazione originaria civile, ma potrebbero essere utilizzati anche per scopi militari.

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La loro esportazione è strettamente regolamentata: in alcuni Paesi viene consentita solo tramite specifiche autorizzazioni, altrove invece è tassativamente vietata. Questo avviene, per esempio, negli Stati sottoposti a embargo internazionale.

Pertanto, un’azienda che gestisce, commercia o trasporta beni a duplice uso deve conoscere le procedure necessarie e farlo nel modo corretto per evitare di subire sanzioni che comportano, oltre al pagamento di pesanti multe, anche gravi danni d’immagine.

Una volta diventato operativo, il nuovo Regolamento UE sui beni dual use 821/2021 sostituirà l’attuale Regolamento CE 428/2009. La norma riguarda alcuni aspetti in particolare: l’export control, l’intermediazione, l’assistenza tecnica, il transito e il trasferimento dei prodotti. L’obiettivo è migliorare la collaborazione tra i Paesi dell’Unione europea ed estendere i controlli alle categorie emergenti di tecnologie dual use.

Tra le tipologie prese in considerazione ci sono i sistemi informatici di sicurezza e spionaggio (tecnologie di sorveglianza): rispetto al passato, aumentano le persone che possono essere soggette a controlli. Inoltre, il concetto di “esportazione” viene esteso al trasporto di merci o dati contenuti nei bagagli personali di persone fisiche.

Un’altra novità riguarda le operazioni soggette a controllo: vengono inserite le attività di assistenza tecnica, che vanno così ad aggiungersi a esportazione, trasferimento, intermediazione e transito, già soggette a controllo.

La gestione di prodotti dual use dovrà avvenire tramite appositi registri che tengano traccia di tutte le esportazioni effettuate dall’azienda. All’interno andranno inseriti molteplici dettagli sui prodotti: descrizione, quantità, nome e indirizzo dell’esportatore e del destinatario, uso finale e utente finale. Tali registri dovranno essere tenuti e conservati per almeno cinque anni.

Infine, il nuovo regolamento comunitario mette l’accento sui cosiddetti Programmi interni di conformità (PIC), ovvero una serie di politiche aziendali, procedure interne e strumenti di controllo che permettano di dimostrare il rispetto delle norme dual use da parte dell’azienda.

Mentre in passato la loro implementazione era solo suggerita, d’ora in poi viene strettamente consigliata. Per questo sono state preparate apposite linee guida che aiuteranno le imprese a elaborare questi programmi, al fine di rendere i controlli più efficaci e favorire l’uguaglianza tra tutti gli operatori dell’Unione europea.

In definitiva, la gestione di merci dual use è complessa, richiede formazione e aggiornamento continuo. Per fornire alle aziende il supporto necessario e aiutare gli operatori a risolvere tutti i problemi che si verificano, abbiamo organizzato il seminario pratico “Beni dual use: come esportarli in sicurezza”, che si terrà in modalità online lunedì 12 luglio. Ad affrontare l’argomento durante il corso sarà il Dott. Giuseppe De Marinis, uno dei massimi esperti di materia doganale, relatore di grande competenza, conosciuto a livello nazionale e internazionale.

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