Le imprese che godono dello status di Operatore Economico Autorizzato (AEO) devono adempiere a precisi obblighi previsti dalla normativa unionale in ambito doganale. Tra questi, riveste un ruolo cruciale l’aggiornamento annuale del modello di automonitoraggio, da completare entro il 31 luglio.
Questo strumento rientra nel sistema di sorveglianza interna che ogni operatore certificato è tenuto a implementare, al fine di garantire la continuità dei requisiti richiesti dall’autorizzazione e mantenere i vantaggi ad essa collegati: corsie preferenziali nei controlli, riduzione degli oneri amministrativi, riconoscimenti internazionali. 
Il modello di automonitoraggio, reso disponibile dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), rappresenta una modalità strutturata attraverso cui l’azienda verifica l’allineamento alle condizioni richieste, rileva eventuali criticità e documenta gli interventi correttivi adottati. L’obbligo di aggiornamento vale anche nel caso in cui non si siano verificate variazioni sostanziali rispetto all’anno precedente.
La mancata compilazione del modello entro la scadenza può comportare conseguenze rilevanti, tra cui la revisione dello status AEO o la perdita dei benefici connessi.
In parallelo, le disposizioni più recenti prevedono anche un obbligo formativo biennale per i Responsabili delle questioni doganali: almeno 30 ore di aggiornamento professionale, come previsto dalle Circolari ADM n. 27/2023 e n. 6/2024.
Per facilitare il rispetto di questo requisito, è in programma il corso online di Alta Formazione “Aggiornamento professionale 2025 per Responsabili delle questioni doganali”, con inizio a ottobre 2025: 32 ore suddivise in 8 incontri live condotti da esperti del settore.






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