Per poter diventare Operatore Socio Sanitario è necessario avere prima di tutto tanta passione e professionalità. Sono infatti queste due le parole chiave indispensabili per chi decide di intraprendere un percorso formativo come OSS.
Una figura del settore sanitario piuttosto “giovane” e sempre più richiesta sia nelle strutture del settore socio-sanitario (cliniche, ospedali pubblici, case di cura, cooperative sociali, centri diurni per anziani e minori, centri per immigrati etc.) che presso pazienti privati. La scelta di diventare un OSS richiede grandi doti umane, pazienza e tanta tanta empatia, è bene ricordare che non si tratta di un mestiere come un’altro, ma è piuttosto una professione ad elevato impatto umano e sociale da fare con il cuore e con grande convinzione. In Italia sono sempre di più i giovani e gli adulti, generalmente nella fascia d’età che rientra tra i 20 e i 40 anni, che hanno scelto di intraprendere questa esperienza.
Ma chi è un OSS ?
Come abbiamo già detto, si tratta di una figura professionale piuttosto giovane. Si tratta di una professione disciplinata dall’Accordo tra il Ministero della Sanità, il Ministero della Solidarietà sociale e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 22 febbraio 2001 che ha definito tra l’altro l’ordinamento didattico dei corsi, oltre ad inquadrare la figura ed il relativo profilo professionale.
Come si diventa OSS ?
Secondo la normativa già citata per poter diventare OSS è innanzitutto necessaria la frequenza di un corso di formazione professionale della durata complessiva di 1.000 ore, di cui 450 ore di stage/tirocinio pratico.
In Campania, dopo alterne vicende, i percorsi formativi per OSS sono stati disciplinati dal D.D. n.103/2014. Pertanto, dal 2014 i relativi corsi possono essere attuati solo da enti di formazione accreditati dalla Regione Campania che dispongano di specifiche professionalità, laboratori ed attrezzature (si consiglia di chiedere alla scuola di formazione, alla quale ci si intende iscrivere, la verifica dell’accreditamento regionale per evitare di cadere in possibili truffe).
La stessa normativa in Campania disciplina anche la figura dell’Operatore Socio Sanitario specializzato (OSSS), che potrà essere conseguito da chi già possiede una qualifica di OSS successivamente alla frequenza di un corso della durata complessiva di 500 ore (di cui 200 ore di stage presso cliniche ed ospedali accreditati)
Chi possiede già una qualifica di O.S.A. (Operatore Socio Assistenziale), potrà conseguire la qualifica di OSS frequentando un corso di durata ridotta pari a 500 ore. La qualifica professionale di OSS sarà conseguita al termine del corso di formazione professionale, al superamento con esito positivo di un esame finale con Commissione nominata dalla Regione Campania.
Cosa fa un OSS ?
L’Operatore Socio Sanitario è un professionista che opera a contatto diretto con persone bisognose di cure, assistenza e sostegno. Parliamo soprattutto di soggetti anziani o non del tutto autosufficienti che spesso necessitano non solo di un aiuto materiale ma anche morale e motivazionale. L’OSS lavora principalmente nell’ambito di contesti sia sociali che sanitari, collaborando con altre professionalità come gli infermieri professionali.
Quali sono le competenze acquisite durante il percorso formativo?
Il corso di formazione per diventare OSS permette di acquisire vari tipi di competenze, non solo quelle connesse all’assistenza diretta alla persona, ma anche abilità specifiche di carattere sanitario (rilevazione dei parametri vitali, controllo del peso, raccolta campioni biologici che non richiedono manovre invasive, cambio medicazioni e fasciature semplici, aiuto per il corretto utilizzo di apparecchi medicali, aiuto per la corretta assunzione della terapia, etc. )
Dove può lavorare l’operatore socio sanitario?
L’Operatore Socio Sanitario opera soprattutto presso cliniche ed ospedali pubblici e privati accreditati dal Servizio nazionale. Oltre a questo tipo di servizio non è raro trovare impiego anche presso strutture private o operanti in ambito sociale come cooperative per anziani e disabili, centri diurni per anziani e bambini, centri per immigrati, strutture per persone con disturbi di salute mentale, etc.
Numerosi sono i concorsi pubblici che nell’anno 2017 ed anche nel 2018 sono stati banditi per tale figura da vari enti tra i quali si citano: Ospedali riuniti di Foggia, ASP di Palermo, Asl Napoli 2 Nord, ASL di Torino, AUSL di Piacenza, ASP Pianura Est Bologna, Regione Friuli Venezia Giulia.
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