Perché scegliere una Business School? Decidere di intraprendere un percorso di crescita personale sostenuti da una scuola di management può essere una scelta fondamentale per potenziare le proprie competenze e indirizzare la propria carriera professionale verso percorsi più vicini alle proprie inclinazioni.
Nella società globale capita sempre più spesso di sentirsi parte di una “massa”, senza possibilità di esprimere a pieno le proprie capacità nella propria unicità e diversità dagli altri. Poter esprimere la passione per ciò che più si ama, poi, dovrebbe essere l’aspirazione di ognuno, contemporaneamente sostenuta dalla società.
Sono in molti ad avere la sensazione che l’ambiente scolastico sia il primo a omologare e tarpare le ali di molti studenti. Purtroppo anche in università la situazione non migliora affatto, lo studente viene incasellato in percorsi sempre uguali e poco stimolanti. Questo approccio risulta fallimentare nel momento in cui ci si rapporta alla variegata realtà lavorativa, dove lo studente deve potersi distinguere dagli altri per poter eccellere. è proprio in questo scenario che diviene imprescindibile seguire programmi d’eccellenza, che valorizzino le personali caratteristiche, permettendo ad ognuno di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.
L’alternativa è rappresentata dalle “non University” alternative ai percorsi di studi tradizionali che basano il loro sistema sulla sana concorrenza e competizione, capace di riconoscere nello studente la reale appartenenza alle idee della scuola che si riflette attraverso il suo livello di consapevolezza e meriti individuali. Un esempio di istituto d’eccellenza è la European School of Economics, fondata dall’economista, filosofo e artista Elio D’Anna.
Una Business School privata che basa la sua proposta formativa sull’internazionalità, la multiculturalità e pragmaticità. L’obiettivo perseguito dalla European è formare nuove generazioni di giovani imprenditori e manager di statura internazionale, che abbiano la cultura, le capacità e le qualità morali richieste dal moderno mondo dell’economia e del business.
La Business School ha sedi in tutto il mondo, Milano, Firenze, Roma, Madrid, Londra e New York e ogni anno accoglie studenti di oltre 60 nazionalità, dando alle lezioni un ampio respiro internazionale. L’unicità della European sta nella possibilità offerta a tutti gli studenti di frequentare le lezioni in una delle sedi ESE presenti in Italia o all’estero. In questo modo si genera un mix unico che ha gli ingredienti del futuro: la bellezza, la cultura classica e la ricerca della verità innata nelle radici della nostra civiltà italiana, il rigore accademico britannico e infine pragmatismo americano.
I percorsi di studio triennali prevedono sempre lo studio di due lingue straniere obbligatorie, un anno di specializzazione in uno dei più moderni settori dell’economia e della comunicazione, dalla finanza internazionale allo sport, dalla moda alla gestione dei musei e della cultura e, infine, un programma di stage che prevede tre esperienze di lavoro in alcune delle oltre mille grandi aziende italiane e internazionali, per un totale di nove mesi in tre anni, sono gli elementi insostituibili che compongono la preparazione complessiva di ESE.
Lo slogan che da sempre accompagna le attività della European School of Economics è “Visibilia ex Invisibilibus”: rendere visibile l’invisibile, passare dal sogno alla realtà concreta. Per questo motivo si abbandonano i tracciati didattici tradizionali per promuovere lo sviluppo del libero pensiero, la creatività, l’individualità e…la capacità di sognare. Una filosofia che potremmo facilmente racchiudere nel motto della scuola “l’Economia è l’arte del sognare”.
Abbiamo voluto incontrare Elio D’Anna, fondatore e presidente di ESE per conoscere più da vicino il suo pensiero che ha portato alla nascita della business school.
L’Economia è l’arte del sognare: da dove deriva questa filosofia?
Questa frase descrive al meglio il mio pensiero, le basi filosofiche che ho voluto mettere alla base della European School of Economics. La nostra mission è quella di formare nella politica come nell’economia una nuova generazione di leader, uomini incorruttibili, sognatori pragmatici, capaci di armonizzare gli apparenti antagonismi di sempre: economia ed etica, azione e contemplazione, potere finanziario e amore. L’economia è fatta da uomini visionari.
Lei ha parlato di una “ scuola per i filosofi d’azione in cui verrà insegnato che la felicità è economia”: cosa intende dire esattamente con queste parole?
Sono fermamente convinto che l’economia del futuro trasformerà le industrie e le imprese aziendali in scuole dell’Essere, in cui si insegnerà l’Arte del Sognare. Il mondo del business deve rendersi conto che l’espansione reale e finanziaria deriva dalla qualità e diminuisce rapidamente quando essa viene a mancare […]
Sono fermamente convinto che la felicità sia economia. Solo uomini felici possono creare una società stabile e prospera. È questa la preparazione del futuro. A dimostrazione di quanto detto possiamo vedere come i giovani che realizzano più velocemente i propri sogni professionali sono proprio quelli che sono cresciuti con questa visione del mondo.
A differenza di altri essi ‘scelgono’ e non sono scelti dalle organizzazioni che amano, realizzando così ciò che hanno sempre sognato. Questa filosofia educativa […] ha il compito di ‘ricordare’ agli studenti la loro unicità, la responsabilità, la creatività che gli permetterà di governare prima se stessi e poi il mondo che li circonda.
Non solo una formazione d’eccellenza, qual è il valore aggiunto che ESE offre ai propri studenti?
Il nostro obiettivo principale è quello di preparare i nostri studenti all’avvento della prima Rivoluzione Individuale […]. Mi piacere pensare che Avere è Essere. L’essere non è contrapposto ma sovrapposto all’avere e ne è la causa. Avere e Essere sono un’unica realtà ma su piani diversi dell’esistenza.
Lo sviluppo di un’impresa è legato a filo doppio alla figura del suo fondatore, interi imperi industriali e finanziari dipendono dall’integrità del ‘Sogno’ imprenditoriale da cui sono nati.
L’Avere è l’Essere che si manifesta nel tempo e nello spazio. Tutto ciò che percepiamo, tutto ciò che noi chiamiamo ‘realtà’, non è altro che la proiezione di un mondo invisibile ai nostri sensi, di un mondo delle idee e dei valori che corre verticalmente al piano della nostra esistenza: il mondo dell’Essere. Il minimo cambiamento all’interno di un individuo muove le montagne nel mondo degli eventi.
In che modo lo studio dell’economia può aiutare a migliorare la realtà che ci circonda?
Penso che il primo passo sia la realizzazione del sogno di una formazione globale dove gli studenti possono muoversi liberamente. Un ‘campus’ con aule in quattro nazioni ed i cui corridoi attraversano l’oceano abbracciando razze, religioni e culture diverse […]
Viviamo in un Paese dove laurearsi e trovare lavoro è più difficile che nel resto d’Europa e richiede più anni che in ogni altro dei trenta paesi dell’OCSE quello che ha fatto la ESE è poco meno di un miracolo, un miracolo italiano e dimostra che la disoccupazione non esiste. Occorre realizzare che l’educazione di massa non è educazione, se è educazione non è di massa. Occorre mettere l’individuo e la realizzazione del suo sogno al centro di ogni attività e in cima ad ogni priorità.
Proprio questo scetticismo verso l’educazione di massa ci ha portati a scegliere di formare classi di un massimo di 12 studenti dove l’attenzione è posta sull’individuo. Inoltre avendo da sempre optato per aule e spazi molto ampi, anche in quest’epoca di crisi sanitaria siamo in grado di assicurare il distanziamento sociale, dando così a tutti gli studenti la possibilità di entrare in un ambiente totalmente sicuro.
Garantiamo in questo modo la riapertura in tutta sicurezza per i corsi di settembre che saranno presenziali, sebbene verrà sempre affiancata l’attività di e-learning. Abbiamo reso disponibili sulla nostra piattaforma diversi corsi online in ambiti diversi, in modo da continuare ad avere un portfolio formativo di qualità a 360 gradi.
Per esempio nel 2020, a causa della crisi sanitaria, è stato impossibile svolgere il tradizionale stage. Ecco perché è nato il progetto “Smart Internship”, che mette in contatto gli studenti con il proprio tutor aziendale (grazie a incontri virtuali) così da poter continuare a sviluppare un progetto condiviso, coordinato dall’ufficio Internship ESE.
Una Scuola per uomini liberi, dedita a scoprire l’unicità di ogni individuo, una Scuola della responsabilità, che segue gli studenti lungo un percorso che li cambierà e li aiuterà a manifestare tutto il proprio potenziale.
Per maggiori informazioni, è possibile compilare il form presente su Emagister.it per mettersi in contatto con European School of Economics.






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