Lavorare con i bambini spesso vuol dire proporre loro delle attività educative che possano essere la base di un corretto sviluppo delle loro capacità relazionali e coordinative. Chiaramente le proposte educative dovranno essere calibrate a seconda dell’età del bambino, sarà, inoltre, necessario verificare quale tipo di attività può essere più idonea, cercando di non anticipare i tempi richiedendo ai bambini lo svolgimento di compiti non ancora adatti alla loro età.
Lo sviluppo armonico di un bambino dei giorni nostri
Parlando di atività educative per bambini certo non possiamo dimenticare che nelle diverse epoche storiche l’approccio alla didattica infantile è mutato notevolmene. La relazione tra didattica e società sembra essere un elemento portante di una strategia educativa, ultime ricerche pedagogiche hanno sottolineato infatti l’importanza del presentare al bambino insegnamenti in linea con la società moderna, fatta di stimoli continui, di scoperte, curiosità e un nuovo modo di approcciarsi con la natura. Per questo motivo, tutte quelle attività ludico ricreative di stampo classico, come il disegno o le costruzioni, dovrebbero essere proposte in chiave rivisitata, meglio se con attività di gruppo, di apprendimento mnemonico di canti e filastrocche, nonché di insegnamento di attività quotidiane, che vanno dal tenere in ordine il proprio angolo di gioco, fino a ordinare la stanzetta quando si è un po’ più grandicelli.
Lo sviluppo della fantasia
Un elemento da tenere sempre in considerazione quando si studiano delle proposte didattiche per l’infanzia, è dare particolare rilievo alle proposte mirate a sviluppare e stimolare la fantasia: ad esempio, è consigliabile affiancare le attività del colorare figure semplici, a momenti di disegno libero, magari con semplici sessioni di disegno dal vero, sicuramente adatte a bimbi più grandicelli, ai quali andrà insegnato prima come sviluppare forme geometriche semplici come i quadrati o i triangoli che permetteranno di disegnare casette o alberelli, e poi forme più complesse come quelle curve.
Un’altra attività vincente nello stimolare la fantasia è forse una delle attività educative più antiche, stiamo parlando dell’ascolto delle fiabe. Fino a che non saranno in grado di leggere, infatti, la possibilità di avere qualcuno che gli narra favole e avventure permetterà loro di sviluppare la capacità all’ascolto, nonché di imparare ad immaginare quanto ascoltato. Il narratore, spesso un nonno, un genitore, la baby sitter o la maestra, dovrà essere in grado di aiutare il piccolo ad entrare nel racconto, rendendolo partecipe e non semplicemente leggendo il testo: solo in questo modo si potrà avere una maggiore interazione e partecipazione del bambino.
Concentrazione e coordinazione occhio-mano
Fondamentale attività che rientra nel cluster delle attività psicomotorie è quella che prevede l’allenamento della coordinazione occhio mani. Un esempio semplice, ma molto efficace, è il gioco di infilare perline per la realizzazione di collane ma soprattutto per imparare a coordinare i movimenti occhio-mano e a stimolare la precisione in tali movimenti. I più piccoli potranno lavorare con perline dal foro più ampio, nonché con nastri colorati mentre i più grandicelli avranno un maggiore sviluppo della coordinazione operando con il filo di nylon e perline di piccole dimensioni. 
Lo sviluppo motorio
Tutte le attività che abbiamo enunciato fino ad ora, richiedono concentrazione e precisione e non sono sempre adatta a bimbi più piccoli che tendono a distrarsi facilmente. Un’alternativa stimolante può essere l’attività motoria, che consente lo sviluppo di un’armonia nei movimenti eoffre la possibilità di muoversi sfruttando il loro potenziale, evitando frustranti sedute di disegno quando questa attività non è nelle loro corde. Lo sviluppo del movimento destra-sinistra e avanti-dietro, la consapevolezza dei movimenti nello spazio e l’educazione al movimento rappresentano un elemento fondamentale per i bambini che sempre più spesso hanno poca possibilità di esprimere il proprio potenziale fisico restando imbrigliati in obblighi scolastici con percorsi educativi standardizzati.
Imparare a comprendere il tempo
Tra le attività che non possono mancare per una corretta crescita del bambino ci sono quelle relative ai concetti astratti, tra cui in particolare il tempo. Imparare a comprendere le differenze tra il passato, il presente e il futuro, tra “ieri” e “domani” e soprattutto allo scorrere del tempo e alla lettura delle ore è fondamentale. Il bambino che impara a conoscere il tempo saprà infatti capire l’importanza dell’attesa, nonché godere dei momenti da dedicare alle diverse attività, soprattutto quelle per lui più piacevoli.
Dalla passione alla formazione
Riuscire a formulare un corretto piano didattico per l’infanzia non è un’attività semplice e non è sufficiente metterci tanta passione. Se da un lato la passione per i più piccoli e per le diverse attività di gioco che essi possono svolgere fondamentale, dall’altra solo una corretta formazione nel settore permetterà di comprendere al meglio quali possono essere le attività più adatte ai diversi bambini, sia in ambito famigliare che scolastico.
Ecco perché è di primaria importanza, per chi lavora con i bambini, seguire corsi che permettono di ottenere una formazione specifica sulle varie tipologie di attività. In tal modo si potranno scegliere percorsi specifici come quello di Assistente all’infanzia di Corsi CEF o educatore per l’infanzia per trasformare una semplice passione in vero e proprio lavoro. Va sottolineato che anche i neo-genitori che vogliono conoscere e imparare ad applicare le migliori attività educative per i bambini possono scegliere di seguire corsi formativi, optando magari per quelli online che offrono la massima comodità per una gestione degli orari adatta anche alle esigenze di un genitore.
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