Forse non lo sai, ma la ricerca di un nuovo lavoro è considerato, insieme al trasloco e al divorzio, uno dei momenti più stressanti nella vita di una persona. Affrontare con serenità e sicurezza un colloquio di lavoro è essenziale per poter far emergere le proprie potenzialità aumentando così le proprie chance di essere assunti. I tecnici delle risorse umane, generalmente, utilizzano alcune metodologie ben precise per poter intuire in poco tempo quali sono i tuoi punti di forza e quali, invece, i tuoi punti deboli e soprattutto per capire se la tua personalità è in linea con i valori della compagnia.
Se hai già effettuato un colloquio sicuramente saprai che esistono alcune domande frequenti che l’intervistatore è solito rivolgere al candidato, tra tutte ce n’è una che genera maggiore incertezza e la cui risposta potrebbe pregiudicare l’andamento dell’intera intervista: “perché dovrei assumenti?”.
Si tratta di un quesito specifico, mirato a conoscere le motivazioni che hanno spinto il candidato a partecipare al processo di selezione, la risposta vincente dovrà rispecchiare i valori e la cultura dell’azienda e dimostrare all’intervistatore che di fronte si ha il candidato adatto al posto a cui si sta aspirando.
Si capisce, dunque, che ci troviamo di fronte a un momento cruciale del colloquio che potrebbe comprometterne facilmente l’esito. Purtroppo non esiste una vera e propria risposta esatta, dato che ogni azienda ha il suo approccio lavorativo ed è alla ricerca di una risorsa dalle caratteristiche specifiche. Non possiamo dunque fornirti una formula esatta di sicuro esito, ma possiamo indicarti alcune strategie che possono aiutarti per presentarti al meglio e soprattutto per valorizzare le tue caratteristiche personali. Vediamole insieme:
- Metti in luce le tue doti. Naturalmente dovrai utilizzare una certa dose di discrezione, ma dimostrare i numerosi vantaggi che il tuo contributo potrebbe apportare all’azienda è sicuramente una buona idea. Qual è il tuo valore aggiunto? La motivazione, il senso di appartenenza, l’entusiasmo, il raggiungimento degli obiettivi? Metti in luce le tue attitudini personali e le tue potenzialità.
- Racconta la tua storia. Qual è il vero motivo che ti ha spinto a intraprendere questa carriera? Qual è la passione che ha diretto le tue scelte professionali? Non parlare solo delle tue doti tecniche, metti in risalto anche le tue doti emozionali, empatiche e la tua propensione al settore.
- Fai delle ricerche. Per l’intervistatore è essenziale sapere che la persona che verrà integrata in azienda condivida i valori della compagnia. Perché hai scelto questo progetto? Spendi un po’ di tempo a conoscere nel dettaglio la mission aziendale, studiane la storia e dimostra di essere veramente interessato al suo sviluppo, il tuo potenziale datore di lavoro ne sarà positivamente colpito.

Attenzione però a non cadere in facili tranelli! Questa domanda infatti potrebbe anche farti apparire una persona presuntuosa o ancora peggio indecisa e poco interessata alla vacancy. Vediamo insieme quali sono gli atteggiamenti da evitare:
- Non fare il presuntuoso. Una delle risposte peggiori alla fatidica domanda è:”Sono la persona migliore per questo posto di lavoro”. Il selezionatore potrebbe trovarti un po’ pretenzioso, l’umiltà è un elemento molto importante durante il colloquio e non solo.
- L’indecisione non premia.“Beh… non so…”, con questa risposta stai comunicando scarso interesse verso la compagnia, ma ancora peggio dimostri di non conoscere i tuoi punti di forza, mostrarsi sicuri di sé stessi è una grande virtù.
- Dai valore alla tua scelta. Evita risposte del tipo: “Ho bisogno di lavorare”, “Sono alla ricerca di un posto di lavoro”, dimostrano la poca importanza che dai alla vacancy e all’azienda che ha aperto la posizione.
Lea Tarchioni, Responsabile Risorse Umane e Organizzazione Italia di Enel fornisce dei preziosi consigli per tutti coloro siano alle prese con un processo di selezione e siano interessati a cominciare una nuova esperienza lavorativa:
“Premesso che una risposta giusta in assoluto non credo esista certamente mi aspetto che le persone che intendono lavorare con noi siano in linea, innanzitutto, con i nostri valori fondamentali: fiducia, responsabilità, innovazione, pro-attività. Mi piacerebbe, quindi, che il candidato che ho di fronte si dimostrasse curioso e pronto a cogliere le mutevoli sfide che il contesto di business continuamente ci pone, che fosse aperto alle opportunità di crescita che l’azienda offre, mettendosi in gioco senza preclusioni e pregiudizi, e in grado di portare punti di vista nuovi e ‘alternativi’ senza paura di sperimentare e commettere errori, perché non esistono altri modi per imparare e crescere”.
E tu cosa ne pensi? Quali sono le domande più difficili che hai dovuto affrontare durante un colloquio di lavoro? Faccelo sapere giù nei commenti ti risponderemo con dei consigli ad hoc per risolvere ogni tuo dubbio. Se ti affascina il mondo delle risorse umane e vuoi saperne di più sulla figura del selezionatore, ti consigliamo di consultare il catalogo Bemore dove troverai una ricca offerta formativa dedicata al settore HR.






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