L’auditing è un’attività molto richiesta, sia in Italia che all’estero. Tutte le medie e grandi imprese devono essere, per legge, sottoposte ad auditing, disponendo di un auditor professionista e di standard qualitativi specifici, necessari per poter svolgere questo lavoro. Tutto ciò rende, oggi, la posizione dell’auditor una figura professionale indispensabile!

Bisogna aggiungere, inoltre, che le grandi multinazionali hanno l’obbligo di assumere un team di auditing interno che si occupi del controllo dei processi giornalieri dell’azienda e assicuri che tutto proceda secondo le normative vigenti.

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Ma cosa fa esattamente un auditor? Normalmente, la sua attività si concentra su ambiti amministrativi, legali, finanziari, fiscali e contabili. Tuttavia, la sua è una visione trasversale, integrale ed integrativa. Infatti, poiché gestisce informazioni riservate e di grande interesse aziendale, l’auditor è un professionista che deve rispettare, in ogni momento, codici etici e di condotta.
In altre parole, la professione dell’auditor è un lavoro duro, caratterizzato da molte ore di lavoro e impegno, ma allo stesso tempo premiato con tanti riconoscimenti, sia a livello personale che come lavoro di squadra, con progressive promozioni e, talvolta, con viaggi che gli permettono di crescere personalmente e professionalmente. Qui di seguito, presentiamo il profilo di un perfetto auditor.

Le 5 funzioni più importanti dell’auditor in un’azienda.

  1.  Individuare aree di miglioramento. L’auditor raccoglie dati e informazioni relativi a tutti i dipartimenti dell’azienda per giungere a conclusioni valide ed affidabili sul suo funzionamento. Attraverso l’uso di metodi, politiche, processi, ecc. stabiliti in azienda, propone soluzioni di miglioramento e meccanismi di controllo per correggere le possibili inefficienze del sistema.
  2. Priorizzare azioni di ottimizzazione. Poiché il suo obiettivo principale è il miglioramento della produttività nei processi interni dell’azienda, l’auditor, insieme alla Direzione Generale e il CFO (Direttore Finanziario) come massimi responsabili, promuove azioni per ottimizzare l’attività di ricerca di un prodotto o di un servizio competitivo ed efficiente (in termini di utilizzo delle risorse, incluse anche persone e tempi disponibili).
  3.  Stabilire politiche e procedure. Queste azioni devono essere stabilite in un quadro regolamentato all’interno della organizzazione aziendale. Ciò comporta l’istituzione di procedure, protocolli o politiche interne, in sintonia con la legislazione vigente del paese, secondo un criterio obiettivo ed ovviamente approvate dalla Direzione Generale o Finanziaria.
  4. Implementare e valutare.  L’auditor, sotto la diretta supervisione e la responsabilità della Direzione Generale e Finanziaria, controlla l’attuazione di tali politiche e procedure. In questo modo, identifica, in un processo di valutazione e miglioramento continuo, i possibili errori e le attività inefficienti, con l’obiettivo di aggiornare e rinnovare le azioni di miglioramento.
  5. Fornire visione. L’auditor, una volta valutati i risultati delle politiche, delle procedure e delle azioni da lui proposte, fornisce alla direzione possibili alternative future per raggiungere gli obiettivi strategici aziendali.

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