La comunicazione scientifica ricopre un ruolo fondamentale nell’universo dell’informazione, soprattutto nei delicati momenti che stiamo vivendo a causa del Covid-19. Nell’ultimo decennio il crescere del fenomeno del digitale ha generato una pluralità di informazioni vere e false, che rischiano di creare confusione nel lettore non offrendo un buon servizio di informazione.

I social network all’inizio della loro carriera hanno contribuito in larga scala alla diffusione di conoscenze scientifiche anche tra i non addetti al settore, dando maggiore visibilità anche a testate meno rinomate. Purtroppo, però a questo fenomeno si è associato, diffondendosi a macchia d’olio anche quello delle fake news, ovvero quello spiacevole fenomeno per il quale anche persone senza competenze specifiche su una data materia possono scrivere e pubblicare articoli o ancora partecipare ai dibattiti con commenti o condivisione dei post.

Questo fenomeno applicato alla comunicazione scientifica diviene ancor più preoccupante, infatti in questo specifico settore è estremamente importante diffidare dei non esperti del settore, ma affidarsi esclusivamente a persone qualificate in quell’ambito, ovvero professionisti che hanno svolto studi o approfondimenti su quella tematica. Grazie all’enorme database di internet oggi, rispetto al passato è più semplice verificare l’autorevolezza della fonte, digitando sui motori di ricerca il nome dell’esperto e vedere le pubblicazioni o gli studi fatti.

L’80% degli italiani afferma di preferire i canali online per la sua informazione, dove è possibile trovare più facilmente e rapidamente le risposte e informazioni utili. In particolare, le chat disponibili nei social network hanno permesso di creare un canale di comunicazione diretto con le istituzioni che a tal proposito stanno potenziando sempre di più i canali comunicativi, rimanendo sempre attivi al servizio del cittadino.

I social network sono ormai diventati il canale di comunicazione principale, ad aprile 2020 nel periodo di lockdown gli articoli riguardanti la scienza hanno raggiunto dei picchi mai visti in passato. L’enorme quantità di dati che circola online porta da un lato a un sovraccarico informativo e dall’altro al rischio di diffusione di “fake news”, per questo motivo l’esperto della comunicazione deve essere competente a rivolgersi anche ai non addetti ai lavori scrivendo e rappresentando la scienza in maniera estesa e chiara, dando maggiore risalto alle fonti, così dà la possibilità ai lettori di riconoscere la veridicità della news.

Il Master in Comunicazione Scientifica si pone come obiettivo principale quello di formare sia figure professionali della comunicazione, ma anche quello di fornire ai ricercatori, scienziati e addetti ai lavori del campo medico e farmaceutico, le competenze per divulgare al grande pubblico in modo accattivante e comprensibile le loro ricerche affinchè sappiano tradurre il linguaggio tecnico-scientifico anche ai non tecnici.

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