Hai appena concluso una maratona di binge watching per terminare tutte le stagioni di Mr Robot e non sai come colmare la tua sete di conoscenza informatica? Continua a leggere questo articolo, oggi parliamo di White Hats, la lega della giustizia informatica, gli Ethical Hacker che salvano le reti dagli attacchi dei pirati del web.
Uno dei peggiori allarmi per un’azienda è sicuramente il rischio di essere “hackerati”, lo stato di vigilanza digitale viene meno e comincia a diffondersi un sentimento di panico generalizzato tra le scrivanie dei dipendenti. Almeno questo è lo scenario a cui ci hanno abituato film e serie tv! Per fortuna la realtà è molto meno estrema e sebbene gli attacchi informatici siano uno dei problemi peggiori per la privacy e la gestione dei dati aziendali, le aziende di oggi hanno numerosi strumenti per potersi mettere al riparo e salvaguardare la propria sicurezza.
Un concetto che sta acquisendo sempre maggiore importanza nel mondo aziendale è quello di «bug bountie», una sorta di ricompensa per la ricerca di un bug, un errore, nei software informatici.
Esiste un’intera comunità di “White Hat Hackers” (Hackers dal cappello bianco) dedicata a questa nuova nicchia sul mercato del lavoro che offre agli appassionati di hacking una soluzione legale per mettere a frutto le proprie conoscenze informatiche. Vediamo di cosa si tratta.
Chi sono i White Hat?
White hat hacker (letteralmente Pirati dal Cappello Bianco) è il termine coniato per definire dei professionisti in possesso di spiccate conoscenze in tema di sicurezza informatica. Tali abilità gli permettono di penetrare in un sistema informatico alla ricerca di falle di sistema o bug che rendono la rete vulnerabile ad attacchi esterni.
Questi “ethical hacker“, a differenza dei crackers o degli black hat hackers, informano le aziende quando trovano una vulnerabilità che potrebbe essere sfruttata da altri e quindi aiutano a migliorare la sicurezza di banche, società che gestiscono informazioni sensibili, ecc.
La sicurezza rappresenta un tema delicato per tutte le aziende e le organizzazioni e con l’aumentare dell’utilizzo dei servizi cloud e dello smart working, la sicurezza informatica sta tornando al centro del dibattito nel mondo professionale.
È ben noto il caso di Facebook, che nel 2013 venne hackerata da Jack Whitton, l’hacker rilevó una falla che permetteva ad utenti esterni di avere accesso completo all’account di altri iscritti.
Grazie alla segnalazione di questo bug, Facebook potè risolvere il problema concedendo a Whitton una ricompensa di $ 20.000. Ma non si tratta di un caso isolato, dopo l’esperienza assolutamente positiva con il white hat, il noto social network decise di avviare un programma di ricompense per bug bountie. Da allora hanno aderito numerosi ethical hacker che hanno segnalato errori e falle permettendo a Facebook di consolidare la sicurezza della propria piattaforma.
Un altro caso noto di white hat per Facebook fu quello del brasiliano Reginaldo Silva che nel 2014 ottenne $ 35.000 dollari per aver segnalato un bug e venne assunto dalla società come security analyst. Certo una carriera inaspettata per l’hacker di Rio de Janeiro!
HackerOne, l’eccellenza del Ethical Hacking
Se parliamo di white hat hacker, allora non possiamo non menzionare HackerOne, una delle aziende più attive nella promozione di questo tipo di pratiche. Il suo team ha un eccellente staff specializzato nella ricerca di bug in qualsiasi tipo di sistema. Solo a gennaio di quest’anno, erano già riusciti a raccogliere l’incredibile quantità di $ 5,84 milioni di dollari esclusivamente con l’hacking dei videogiochi.
Esperienze come questa ci fanno ipotizzare che i white hat hacker siano qui per restare a lungo e, si spera, in futuro renderanno il web un posto più sicuro per tutti.
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Inoltre al termine del percorso potrai sostenere l’esame per ricevere la certificazione Ethical Hacking Associate, un titolo riconosciuti a livello internazionale che dimostra la conoscenza acquisita in ambito sicurezza delle informazioni e reti, compresi gli strumenti e le metodologie di un hacker, ma in modo lecito e modo legittimo.
Questo titolo certifica le persone a un livello iniziale della disciplina di sicurezza della rete di hacking etico attraverso il programma di Formazione e Certificazione EC-Council Associate e permette di acquisire uno dei due principali approcci in termini di cybersecurity “Red Team“, offensivo, con la Certificazione Ethical Hacking Associate (E|HA), che si differenzia dal “Blue Team“, difensivo, che si ottiene con la Certificazione Cyber Forensics Associate (C|FA).
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