Scegliere un corso di studi, si sa, non è facile. Entrano in gioco molti fattori, dal “cosa mi piace fare” al “quale sarà l’università che mi aprirà le porte del mondo del lavoro”, passando per i famosi dubbi sull’utilità di una laurea fine a se stessa, lontana dal mondo del lavoro e soprattutto da quello spirito europeo che ormai caratterizza il mercato.
Sono sempre di più i ragazzi che, dopo la laurea, prendono un anno sabbatico per vivere un’esperienza all’estero, girare il mondo e cominciare a lavorare lontani da casa.
Oggi grazie al Double Degree l’esperienza all’estero si può realizzare durante il proprio corso di studi. Grazie ad accordi interuniversitari gli studenti possono studiare in due università (una italiana ed una straniera) e ottenere una laurea valida nei paesi che hanno partecipato all’accordo.
Interessante, vero? Andiamo per gradi e capiamo come sono nati gli accordi e come fare per arrivare ad ottenere la doppia laurea.
Nel 1999, dall’incontro tra i ministri dell’istruzione di 29 paesi europei, nacque la convenzione di Bologna (dal nome della città nella quale si svolse il famoso incontro). L’obiettivo sottoscritto dai ministri presenti era la creazione di uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore entro il 2020. In questo ambito nacque la doppia laurea, all’interno della più ampia visione di uno spazio europeo di studio che prevede lauree uniformate fra loro, con percorsi formativi trasparenti ed interessanti anche a livello mondiale.
Oggi la doppia laurea (Double Degree) è una realtà accessibile per gli studenti di più della metà degli atenei italiani. Da Milano a Roma, da Bologna a Trento, a Cremona e Piacenza, sono più di 400 le università che offrono il doppio titolo grazie ad accordi siglati con università europee (Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, ma anche Portogallo, Svezia, Finlandia ed Europa dell’Est) e mondiali (Stati Uniti, Sud America e Cina).
Come funziona
Il corso di studi si svolge in parte in Italia e in parte all’estero, senza esami aggiuntivi. Durante il periodo all’estero si svolgono anche stage formativi in aziende convenzionate con l’università (che può essere privata o pubblica).
Le lezioni e gli esami sono per lo più in inglese, quindi è necessario un buon livello di conoscenza della lingua alla quale spesso va associata la lingua del paese scelto nel caso l’università di destinazione scelga di far sostenere gli esami nella propria lingua.
La tesi di laurea si discute in Italia ed è comune la partecipazione via Skype dell’ateneo estero nel quale si è svolto parte del proprio corso di studi.
Alla fine si otterranno due titoli di studio (double degree) con le firme e i timbri delle università coinvolte, o un titolo di studio europeo unico (joint degree) con un unico curriculum.
I vantaggi
Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel mondo universitario.
Si portano a termine gli studi con in tasca non solo un’esperienza formativa multiculturale, ma un titolo che dà acceso a dottorati, master e concorsi all’estero, senza la necessità di dover convalidare la propria laurea nel paese scelto o dover sostenere esami aggiuntivi.
Come scegliere
Se l’idea di studiare all’estero e ottenere una laurea riconosciuta in più paesi ti attira, armati di motivazione per affrontare il cambiamento, studia per ottenere buoni voti che ti daranno accesso a borse di studio (costituiranno un valido aiuto economico durante il tuo soggiorno all’estero), controlla quali sono le università con le quali il tuo ateneo ha siglato gli accordi, perfeziona il tuo livello di lingua inglese e quella del paese che hai scelto.
Sul sito Universitaly puoi trovare tutte le informazioni e l’elenco delle università italiane che hanno attivato le collaborazioni con gli atenei stranieri e i relativi corsi di studio.
![]() |
Elena Gordini |







Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!